Otorinolaringoiatra Brescia - FAQ

Prof. Alberto Deganello, MD PhD

Medico Chirurgo, Specialista in Otorinolaringoiatria
Professore Associato di Otorinolaringoiatria
presso l'Universitá degli Studi di Brescia
Dirigente Medico Otorinolaringoiatra
presso la ASST Spedali Civili Brescia

 

1 - È vero che le orecchie non vanno stuzzicate con batuffoli di cotone?

Prof. Deganello Otorino Brescia: si, è vero, le orecchie vanno pulite solo all’esterno. Per la pulizia interna del condotto uditivo è meglio rivolgersi a uno specialista otorinolaringoiatra per non rischiare di traumatizzare accidentalmente la membrana timpanica.

2 - Ho notato la comparsa di un gonfiore alla parotide, ho già eseguito l’ecografia con l’agoaspirato e sembra si tratti di un tumore benigno. Come devo comportarmi?

Prof. Deganello Otorino Brescia: i tumori della parotide sono benigni in circa l’85% dei casi, tuttavia l’asportazione chirurgica, salvo rare eccezioni, è sempre indicata per tre diversi motivi:

  1. a differenza dell’esame citologico su agoaspirato, solo l’esame istologico sul pezzo operatorio può fornire una diagnosi di certezza;
  2. i tumori salivari tendono a crescere inesorabilmente ed è tecnicamente più facile toglierli quando sono ancora piccoli;
  3. i tumori benigni possono, nel corso degli anni, anche trasformarsi in tumori maligni.

È importante sottolineare come la chirurgia della parotide debba essere eseguita da mani esperte per poter preservare il nervo facciale e tutte le sue terminazioni.

3 - Sono stato operato diverse volte per polipi nasali, che cosa devo fare?

Prof. Deganello Otorino Brescia: i polipi nasali per loro natura tendono a recidivare ed in questi casi è importante valutare se ha senso proporre un ulteriore intervento (magari in anestesia locale) oppure semplicemente provare ad ottenere una buona respirazione nasale utilizzando la terapia medica topica.

4 - Ho sofferto di episodi di dacriocistite in passato ed ora continuo a lacrimare, che cosa può essere?

Prof. Deganello Otorino Brescia: potrebbe esserci un problema al dotto naso-lacrimale, il canalino che drena le lacrime dal sacco lacrimale al meato nasale inferiore, sotto l’ascella del turbinato inferiore.

Per evidenziare ciò vanno eseguiti degli approfondimenti radiologici e se la diagnosi di stenosi del dotto nasolacrimale è confermata allora si può eseguire un intervento dal naso per bypassare il dotto stenotico (dacriocistorinostomia).

5 - Ho un abbassamento di voce che dura da circa venti giorni. Mi hanno prescritto l’aerosol, continuo con questa terapia?

Prof. Deganello Otorino Brescia: attenzione! una disfonia persistente da più di venti giorni richiede sempre una valutazione della laringe da parte dello specialista otorinolaringoiatra, soprattutto in caso di pazienti fumatori.

6 - Ho la deviazione al setto nasale e l’otorino mi ha proposto un intervento di settoplastica, mi devo operare secondo lei?

Prof. Deganello Otorino Brescia: la settoplastica è indicata solo se la deviazione settale causa un’ostruzione nasale, e anche in questo caso però non esiste il “devo” ma il “desidero”. La deviazione nasale non è un “brutto male” e non richiede una settoplastica di per sé, ma solo se il paziente desidera migliorare la qualità della respirazione nasale.

7 - Da ieri soffro di vertigini violente associate ai movimenti del capo mi hanno detto che possono essere gli otoliti. E' vero?

Prof. Deganello Otorino Brescia: in effetti potrebbe essere così e se alla valutazione otorinolaringoiatrica la diagnosi è confermata allora la terapia consiste nell’eseguire delle manovre particolari “liberatorie” che hanno lo scopo di rimandare i cristalli da dove sono venuti. Tuttavia bisogna escludere delle cause centrali che nulla hanno a che vedere con l’organo dell’equilibrio.

8 - Ho fatto una RM all’encefalo e per caso mi hanno riscontrato una cisti nel seno mascellare, cosa devo fare?

Prof. Deganello Otorino Brescia: spesso si tratta di cisti del tutto innocenti, e se sono asintomatiche è sufficiente verificare attraverso un’endoscopia nasale che il complesso ostio-meatale (la regione dove si trova anche l’orifizio naturale del seno mascellare) sia libero e non vi siano secrezioni mucose, pus o polipi.

9 - Quali sono i vantaggi della chirurgia robotica per i tumori della faringe?

Prof. Deganello Otorino Brescia: il vantaggio maggiore della chirurgia robotica consiste nel poter eseguire delle resezioni molto precise utilizzando un approccio transorale (lavorando attraverso bocca) e quindi senza dover interrompere strutture sane al fine di ottenere un’adeguata esposizione chirurgica. Tutto ciò facilita la guarigione con risultati estetici e funzionali decisamente favorevoli.

10 - Ho notato la comparsa di un’ulcera in bocca, mi fa male e non passa, mi faccio prescrivere degli antibiotici?

Prof. Deganello Otorino Brescia: è meglio farsi controllare ed eventualmente eseguire un prelievo bioptico, a maggior ragione se si è fumatori.

11 - Da un mese ho notato la comparsa di una massa, un gonfiore, un bozzo al collo, non mi fa male, ho solo un po’ di dolore quando lo schiaccio. Mi hanno prescritto antibiotici e antinfiammatori senza risultato.

Prof. Deganello Otorino Brescia: attenzione! la cosa più importante è escludere che si tratti di una metastasi linfonodale a partenza da un tumore maligno del distretto otorinolaringoiatrico. È necessaria un’accurata valutazione endoscopica e organizzare gli opportuni accertamenti per escludere tempestivamente il peggio.

12 - Ho questa piccola ulcera cutanea al volto, sembra andare e venire, fa una crosticina ma non sparisce mai del tutto che cosa devo fare?

Prof. Deganello Otorino Brescia: per prima cosa conviene eseguire un prelievo bioptico per dare un nome e cognome alla lesione e successivamente programmare un’asportazione in base al risultato perché potrebbe trattarsi di un carcinoma basocellulare oppure di un carcinoma squamoso.

L’asportazione chirurgica in margini microscopicamente sani (eventualmente associato ad uno svuotamento linfonodale nel caso di tratti di carcinoma squamoso) è il trattamento di prima scelta.

13 - Mi hanno diagnosticato un tumore maligno alla laringe e ho paura del buco!

Prof. Deganello Otorino Brescia: oggi la chirurgia laser della laringe oppure la radioterapia riescono a curare efficacemente la maggior parte dei tumori iniziali della laringe, per i casi intermedi la chirurgia parziale oppure i protocolli di preservazione d’organo radio-chemioterapici offrono una buona probabilità di cura senza dover ricorrere alla laringectomia totale.

La laringectomia totale è riservata ai casi molto avanzati in cui la neoplasia ha distrutto lo scheletro cartilagineo della laringe, in questi casi non è ragionevole aspettarsi dei risultati dalla radio-chemioterapia, si preferisce quindi eseguire l’intervento e poi completare il trattamento con la radioterapia o radio-chemioterapia adiuvante (postoperatoria). La laringectomia totale trova indicazione anche dopo fallimento di terapie non chirurgiche.

Tuttavia oggi la possibilità di inserire una protesi fonatoria durante l’intervento garantisce un’ottima riabilitazione vocale anche ai pazienti che devono, purtroppo, sottoporsi alla laringectomia totale. È inoltre possibile posizionare la protesi fonatoria in un secondo momento anche ai pazienti che erano già stati sottoposti a laringectomia totale con un beneficio enorme nella qualità di vita.

14 - Ho problemi alla tiroide, mi devo operare?

Prof. Deganello Otorino Brescia: in generale l’intervento alla tiroide andrebbe indicato nel caso in cui vi sia un sospetto di patologia maligna, nel caso in cui vi sia una disfunzione persistente con eccessiva produzione di ormoni tiroidei (per esempio un adenoma tossico), oppure se è stato diagnosticato un gozzo voluminoso che, per effetto della compressione che esercita sulle strutture adiacenti, crea dei disturbi importanti quali disfagia e difficoltà respiratoria.

15 - Ho un carcinoma del cavo orale, mi hanno proposto una resezione, lo svuotamento laterocervicale e la ricostruzione con un lembo libero di avambraccio oppure anterolaterale di coscia.

Prof. Deganello Otorino Brescia: il programma è adeguato. Tuttavia bisogna tener presente che è sempre necessario formulare delle indicazioni terapeutiche sul singolo paziente, considerando tutti gli aspetti che possono giocare un ruolo importante nella lotta contro la malattia (età, condizioni generali, precedenti trattamenti) perché l’obbiettivo è curare la persona non semplicemente il tumore. Intendo dire che oltre a studiare la malattia in modo approfondito è necessario anche tenere conto delle caratteristiche specifiche del singolo paziente.

Ecco che per esempio se un paziente è fragile, anziano, oppure se il difetto chirurgico dopo l’asportazione del tumore non è di grandi dimensioni, risulta conveniente ricorrere a tecniche ricostruttive più semplici rispetto ai lembi liberi fasciocutanei. Nello specifico l’utilizzo di un lembo infraioideo, di un lembo sovraclaveare oppure di un lembo temporale permette di ridurre i tempi operatori diminuendo la probabilità di complicanze postoperatorie, sempre mantenendo comunque dei buoni risultati funzionali.

16 - Ho il timpano bucato, che cosa si deve fare?

Prof. Deganello Otorino Brescia: prima di tutto bisogna conoscere le caratteristiche della perforazione timpanica, da quanto tempo è insorta e che cosa l’ha provocata.

Spesso perforazioni recenti causate da un trauma oppure da un’otite acuta tendono a chiudersi spontaneamente, magari aiutandole con qualche trucco. Per le perforazioni presenti da tempo è invece fondamentale studiare anche lo stato di salute della cassa timpanica e della mastoide.

Se cassa timpanica e mastoide sono sane e ben areate (a tal proposito risulta utile lo studio TC dell’orecchio) può essere programmato un intervento di miringoplastica (chiusura chirurgica della perforazione ricostruendo la membrana) oppure si può anche convivere con la perforazione conoscendo i pro e i contro.

Se invece la perforazione è sostenuta da un’otite cronica (semplice o colesteatomatosa) allora è necessario programmare un intervento che abbia come scopo non solo la ricostruzione della membrana timpanica ma anche una bonifica dell’orecchio medio (timpanoplastica); questo per evitare possibili complicanze, anche molto gravi.

17 - Ho terminato la radio-chemioterapia per un tumore alla laringe, posso ricominciare a fumare?

Prof. Deganello Otorino Brescia: assolutamente no, chi fuma durante il trattamento oppure ricomincia a fumare dopo il trattamento ha una maggiore probabilità di sviluppare delle recidive.

18 - Faccio il falegname, è vero che è bene che venga a controllarmi?

Prof. Deganello Otorino Brescia: si, perché i lavoratori del legno sono più a rischio di sviluppare dei tumori particolari a livello etmoidale (degli adenocarcinomi di tipo intestinale).

Ecco che un’endoscopia nasale, soprattutto se si avvertono dei sintomi quali ostruzione nasale ed epistassi ricorrenti, risulta fondamentale per escludere la presenza di neoformazioni nasosinusali in questa categoria di professionisti.

19 - Ho completato il trattamento, ogni quanto devo tornare per i controlli oncologici?

Prof. Deganello Otorino Brescia: durante il primo anno ogni mese, nel secondo anno ogni due mesi, nel terzo anno ogni tre mesi, dal quarto al decimo anno ogni sei mesi.

 

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